Ricerca “I funghi”

Fabio, la settimana scorsa, ha portato a scuola  una ricerca sui funghi fatta su internet. L’abbiamo guardata in classe, interessante!

Ma era stata copiata integralmente, il linguaggio non era adatto all’età dei ragazzi, la scrittura aveva caratteri troppo piccoli, apparivano pubblicità e altre indicazioni inutili.

Proviamo a guardare insieme alla LIM una ricerca trovata su  internet e modifichiamola perchè diventi per noi più facile da capire.

1) Incollo il testo integralmente per poter mostrare gli interventi e cancelliamo tutto quello che non serve: pubblicità, collegamenti illustrazioni e fotografie per maggior economia per la stampa.

1) QUESTO E’ IL TESTO COPIATO INTEGRALMENTE

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almamarina
view post Inviato il: 3/9/2010, 21:11 Citazione
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I funghi image
I funghi  sono vegetali la cui parte commestibile costituisce il frutto di un apparato particolare, il micelio, che si diffonde nel terreno, dove trova la propria alimentazione.
La forma e la struttura dei funghi variano secondo le specie.
La maggior parte dei funghi mangerecci e costituita da un cappello e da un gambo; quest’ultimo può essere circondato da un anello nella parte superiore e puo essere avvolto inferiormente da una specie di sacca o “volva”.
imageNella zona sottostante il cappello può presentare delle lamelle disposte come raggi intorno
al gambo; al posto di esse si possono trovare dei tubuli finissimi che conferiscono all’insieme l’aspetto di una spugna molto compatta, mentre in pochi casi questi sono sostituiti da piccolissimi aculei.
Poche sono le varieta di funghi che si possono coltivare e che quindi compaiono sul mercato durante tutto l’anno; i più apprezzati sono comunque senza dubbio i funghi spontanei, i quali vegetano a date variabili in base alla località e al clima.
imageLa stagione dei funghi inizia generalmente in aprile e termina a novembre, con Il sopraggiungere del clima rigido, benche non manchi qualche varietà che creste in inverno.
La stagione caratteristica dei funghi e tuttavia l’autunno, che con le piogge abbondanti e la temperatura piu fresca favorisce lo sviluppo delle varieta piu pregiate.
Ricordiamo che tutti i tipi di funghi, anche quelli velenosi, contribuiscono all’equilibrio delle funzioni della natura e che pertanto e grave errore, oltre che segno di inciviltà, calpestare i funghi ritenuti non commestibili, cosi come raccoglierli con l’intenzione di gettarli poi via.image

I funghi furono apprezzati già nell’antichità dagli egiziani, dai babilonesi, dai greci, dai romani, i quali li definirono “cibo reale”.

Sembra che furono i romani a denominare l’ovolo buono col nome di Amanita caesarea, intendendo così classificare questo fungo tra gli alimenti degni di un imperatore.

Sia nel medioevo che nel rinascimento, la loro fama ed il loro apprezzamento non venne mai meno continuando fino ai nostri ttempi.

Tuttavia, fu solo nella seconda metà dell’ottocento che migliorarono le conoscenze sui funghi, imparando a cucinarli in maniera corretta; precedentemente infatti venivano bolliti a lungo nell’acqua, con la convinzione errata ma molto diffusa che avrebbe eliminato la presenza di eventuali veleni.

Il risultato dopo simile trattamento non poteva certo avere un gran sapore e, per ovviare a questo, i funghi venivano insaporiti con sostanze aromatiche molto piccanti o intensamente profumate, che toglievano tuttavia le caratteristiche originarie.

image
Questa è la stagione migliore per raccogliere i funghi: porcini, prataioli, fingerli, chiodini, castagnini, orecchiette.
Profumati, saporiti e pieni di virtù sono un piatto classico da inserire nel nostro menù autunnale.

I funghi sono composto per il 90 % di acqua (come altre verdure quali l’insalata, le zucchine o i pomodori), sono privi di grassi, hanno poche calorie e vantano la presenza di ricche sostanze quali il potassio, lo zinco, il fosforo, il rame e le vitamine quali la B e la PP: sono quindi un ottimo alimento per chi è in dieta.

I nutrizionisti consigliano di mangiare i funghi non più di tre volte alla settimana in quanto contengono lieviti che potrebbero fermentare nella pancia: per questa ragione devono evitare di mangiarli le donne in gravidanza, chi soffre di dolori addominali, chi ha problemi di digestione, i bambini e gli anziani.

Sei hai modo di raccoglierli da sola, ricordati che i funghi non vanno strappati dal terreno ma tagliati alla base del gambo con un coltello: in questo modo farai rinascere altri funghi la prossima stagione.

Recati poi presso gli Ispettori micologici delle Asl per far controllare la tua raccolta: un atto necessario che potrebbe prevenire i 40.000 casi di intossicazione che si registrano ogni anno.

I funghi non vanno mai lavati sotto l’acqua per non disperderne il profumo: raschiali con un coltellino per toglierne le impurità e passali con un panno umido per pulirli.

I funghi andrebbero consumati appena raccolti. Se hai bisogno di conservarli, per non più di 48 ore, evita i sacchetti di plastica che favoriscono i processi di fermentazione ma riponili in un cestino e tienili al fresco in cantina o nel frigorifero nella parte meno fredda. Sistemali con il cappello in basso così le larve, che hanno la tendenza a risalire verso la testa del fungo, si posizioneranno sul piede del fungo.

Per averli sempre buoni a lungo segui le istruzioni che trovi qui di seguito:

per essiccare i funghi bisogna prima eliminare le impurità senza lavarli, quindi tagliali a fette di mezzo centimetro circa. Deponili su una tavola di legno o su una graticola e lasciali al sole per qualche giorno avendo l’accortezza di ritirarli in casa la sera. Le larve in questo modo se ne andranno naturalmente ed avrai in breve tempo dei funghi pronti per il loro utilizzo. Riponili in un barattolo di vetro e scrivici la data di essiccazione.

Se preferisci congelarli non usare i funghi crudi poiché al momento di scongelarli perderebbero molta acqua di vegetazione. Cucinali in modo semplice, per non più di cinque minuti magari trifolandoli con burro od olio e poco aglio. Riponili poi in vaschette di alluminio e passali nel freezer. In pochi minuti, aggiungendo qualche cucchiaio di acqua di cottura, potrai riutilizzarli per condire tagliatelle, risotti e lasagne.

Ricordati che è meglio consumare i funghi cotti in quanto risultano più digeribili e leggeri. Se non vuoi rinunciare ad una insalata preparata con ovuli crudi tagliati in sottilissime fettine, pulisci i funghi molto bene eliminando le lamelle ei tuboli, qui infatti sporco e terriccio si accumulano maggiormente.

Non riesci ad aspettare la stagione dei funghi perché sei una vera appassionata?

Coltivali a casa tua. E’ possibile infatti coltivare a casa tua prataioli, champignon o piopparelli in modo semplice acquistando un kit pronto all’uso composto da una balla di substrato dove è già stato inserito il seme del fungo chiamato micelio: nel giro di 15-30 giorni il fungo comincerà a crescere sotto ai tuoi occhi. Per scegliere ed ordinare la qualità di fungo preferita ed iniziare subito la coltivazione a casa tua, entra nel sito www.funghimara.it. I costi sono molto accessibile: a partire da 9 euro.

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I chiodini

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(Armillariella mellea) Il chiodino è un fungo che cresce ad esemplari numerosi su ceppi o tronchi di latifoglie e di vecchie conifere. Non è un fungo pregiato però è di facile reperibilità in tutt’Italia, poco costoso e con sapore dolce negli esemplari giovani.

Descrizione Lamelle: non molto fitte, protette da un velo fugace nei giovani esemplari, bianche poi giallognole, infine brunastre e macchiate di rossastro con l’età.
Gambo: da 5 a oltre 20 cm. slanciato, fibroso, a crescita cespitosa, brunastro e ricoperto da squamette bianche o gialline. E’ presente un anello membranoso, pendulo, biancastro.
Carne: bianca, soda, coriacea e fibrosa soprattutto nel gambo, sapore più o meno amarognolo e astringente, odore fungino.
Durante la cottura la sua carne diventa scura, quasi nera.

E’ un fungo dal sapore ottimo, aromatico.
I chiodini sono diffusi in tutti gli ambienti boschivi, e in tutti gli habitat non coltivati delle campagne e lungo le rive dei fossi e dei fiumi, ovunque ci sia una pianta indebolita. Si tratta infatti di un fungo che cresce sul legno. Crescono solitamente nella stagione autunnale. Deve essere raccolto solo il cappello, perché il gambo è coriaceo e non edule, fate questa operazione direttamente nel bosco. Dopo eventuali gelate, i chiodini risultano tossici e quindi non devono essere raccolti,
Commestibilità

E’ un fungo commestibile, ma va consumato con cautela perchè può causare disturbi ed intossicazioni. Devono essere consumati solo esemplari giovani, in modeste quantità e sempre dopo una prolungata bollitura, buttando più volte l’acqua di cottura. Possono essere confusi con specie tossiche e non commestibili, quali il falso chiodino (Hypholoma fasciculare, vedi foto a sinistra) e la pericolosa Galerina marginata (Foto a destra), velenosa e mortale.

Si consiglia di prestare molta attenzione.
Utilizzo principale Trifolati o in qualsiasi ricetta si presti per l’utilizzo di questo fungo.
Altri utilizzi I chiodini sono ottimi sott’olio, sott’aceto e sotto sale.
Il nome Nome latino: Armillaria mellea, dal latino ‘armilla’: braccialetto, per la presenza dell’anello; dal latino ‘mellèus’ attinente il miele, per il colore simile al miele.
Stagionalità E’ specie piuttosto tardiva che fa la sua comparsa dall’autunno inoltrato fino all’inverno.
Reperibilità Molto comune ed abbondante.
Come scegliere I migliori sono gli esemplari piccoli con cappello chiuso e gambo tenero. Quelli troppo maturi e dal gambo grande, sono coriacei e quindi, indigesti.
Come pulirli Bisogna eliminare la base terrosa del gambo e la parte fibrosa agli esemplari più grossi. Spazzolare il cappello con un pennello da cucina. Se non si riuscirsse ad eliminare completamente la terra li si può passare molto rapidamente sotto l’acqua ed asciugarli subito con un telo o con carta assorbente.
Suggerimenti Meglio lasciare interi gli esemplari, in quanto con la cottura tendono a ridursi notevolmente.
Per il loro consumo è sempre consigliabile una prebollitura, gettando l’acqua di cottura, trattati così risultano estremamente più digeribili.
Calorie Per 50 gr di parte edibile: 15 kcal, 63 kJoule.
Celiachia Non contengono glutine.
(Dato fornito da AIC: Associazione italiana Celiachia)
Conservazione E’ un fungo resistente che può essere conservato in frigorifero in un sacchetto di carta, possibilmente pulito, ma non lavato, per 2-3 giorni.
(Vedi anche “Come si fa: congelare i funghi”).
Anche detto… Chiodino buono, Famigliole, Famigliola, Chiodino del miele, Fungiu ‘e troccanu, Famigliola buona, Agarico di miele, Fungo della zocca.
Curiosità Gli esemplari cresciuti su ceppi di latifoglia sono considerati migliori di quelli cresciuti su ceppi di conifera.

VUOI VISIONARE LE NOSTRE RICETTE ? CLICCA QUI

Modificato da almamarina – 28/9/2010, 10:48

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2) Interveniamo  sul testo ripulito aggiungendo in blu quello che manca, sbarrando quello che non ci interessa ed evidenziamo in grassetto le informazioni più importanti per noi.

2) ORA LAVORIAMO SOLO SUL TESTO “RIPULITO”

L’illustrazione del fungo con la dicitura della sue parti è  chiara, anche se alcuni termini non li conosciamo possiamo lasciarli come nuove informazioni.

I funghi non sono vegetali, la cui parte commestibile costituisce il frutto di un apparato particolare, il micelio, che si diffonde nel terreno, dove trova la propria alimentazione.
La forma e la struttura dei funghi variano secondo le specie.
La maggior parte dei funghi mangerecci è costituita da un cappello e da un gambo; quest’ultimo può essere circondato da un anello nella parte superiore e puo essere avvolto inferiormente da una specie di sacca o “volva”.

Nella zona sottostante il cappello può presentare delle lamelle disposte come raggi intorno
al gambo; in alcuni tipi di fungo, al posto di esse delle lamelle, si possono trovare dei tubuli finissimi che conferiscono all’insieme l’aspetto di una spugna molto compatta, mentre in pochi casi questi sono sostituiti da piccolissimi aculei.
Poche sono le varietà di funghi che si possono coltivare e che quindi compaiono sul mercato durante tutto l’anno; i più apprezzati sono comunque senza dubbio i funghi spontanei, i quali vegetano a date variabili in base alla località e al clima.

La stagione dei funghi inizia generalmente in aprile e termina a novembre, con Il sopraggiungere del clima rigido, benche non manchi qualche varietà che cresce in inverno.
La stagione caratteristica dei funghi e tuttavia l’autunno, che con le piogge abbondanti e la temperatura piu fresca favorisce lo sviluppo delle varieta piu pregiate.
Ricordiamo che tutti i tipi di funghi, anche quelli velenosi, contribuiscono all’equilibrio delle funzioni della natura e che pertanto e grave errore, oltre che segno di inciviltà, calpestare i funghi ritenuti non commestibili, cosi come raccoglierli con l’intenzione di gettarli poi via.

I funghi furono apprezzati già nell’antichità dagli egiziani, dai babilonesi, dai greci, dai romani, i quali li definirono “cibo reale”.

Sembra che furono i romani a denominare l’ovolo buono col nome di Amanita caesarea, intendendo così classificare questo fungo tra gli alimenti degni di un imperatore.

Sia nel medioevo che nel rinascimento, la loro fama ed il loro apprezzamento non venne mai meno continuando fino ai nostri ttempi.

Tuttavia, fu solo nella seconda metà dell’ottocento che migliorarono le conoscenze sui funghi, imparando a cucinarli in maniera corretta; precedentemente infatti venivano bolliti a lungo nell’acqua, con la convinzione errata ma molto diffusa che avrebbe eliminato la presenza di eventuali veleni.

Il risultato dopo simile trattamento non poteva certo avere un gran sapore e, per ovviare a questo, i funghi venivano insaporiti con sostanze aromatiche molto piccanti o intensamente profumate, che toglievano tuttavia le caratteristiche originarie.

Questa è la stagione migliore per raccogliere i funghi: porcini, prataioli, fingerli, chiodini, castagnini, orecchiette.
Profumati, saporiti e pieni di virtù sono un piatto classico da inserire nel nostro menù autunnale.

I funghi sono composto per il 90 % di acqua (come altre verdure quali l’insalata, le zucchine o i pomodori), sono privi di grassi, hanno poche calorie e vantano la presenza di ricche sostanze, i sali minerali, quali il potassio, lo zinco, il fosforo, il rame e le vitamine quali la B e la PP: sono quindi un ottimo alimento per chi è in dieta.

I nutrizionisti consigliano di mangiare i funghi non più di tre volte alla settimana in quanto contengono lieviti che potrebbero fermentare nella pancia: per questa ragione devono evitare di mangiarli le donne in gravidanza, chi soffre di dolori addominali, chi ha problemi di digestione, i bambini e gli anziani.

Sei hai modo di raccoglierli da sola, ricordati che i funghi non vanno strappati dal terreno ma tagliati alla base del gambo con un coltello: in questo modo farai rinascere altri funghi la prossima stagione.

Recati poi presso gli Ispettori micologici delle Asl per far controllare la tua raccolta: un atto necessario che potrebbe prevenire i 40.000 casi di intossicazione che si registrano ogni anno.

I funghi non vanno mai lavati sotto l’acqua per non disperderne il profumo: raschiali con un coltellino per toglierne le impurità e passali con un panno umido per pulirli.

I funghi andrebbero consumati appena raccolti. Se hai bisogno di conservarli, per non più di 48 ore, evita i sacchetti di plastica che favoriscono i processi di fermentazione ma riponili in un cestino e tienili al fresco in cantina o nel frigorifero nella parte meno fredda. Sistemali con il cappello in basso così le larve, che hanno la tendenza a risalire verso la testa del fungo, si posizioneranno sul piede del fungo.

Per averli sempre buoni a lungo segui le istruzioni che trovi qui di seguito:

per essiccare i funghi bisogna prima eliminare le impurità senza lavarli, quindi tagliali a fette di mezzo centimetro circa. Deponili su una tavola di legno o su una graticola e lasciali al sole per qualche giorno avendo l’accortezza di ritirarli in casa la sera. Le larve in questo modo se ne andranno naturalmente ed avrai in breve tempo dei funghi pronti per il loro utilizzo. Riponili in un barattolo di vetro e scrivici la data di essiccazione.

Se preferisci congelarli non usare i funghi crudi poiché al momento di scongelarli perderebbero molta acqua di vegetazione. Cucinali in modo semplice, per non più di cinque minuti magari trifolandoli con burro od olio e poco aglio. Riponili poi in vaschette di alluminio e passali nel freezer. In pochi minuti, aggiungendo qualche cucchiaio di acqua di cottura, potrai riutilizzarli per condire tagliatelle, risotti e lasagne.

Ricordati che è meglio consumare i funghi cotti in quanto risultano più digeribili e leggeri. Se non vuoi rinunciare ad una insalata preparata con ovuli crudi tagliati in sottilissime fettine, pulisci i funghi molto bene eliminando le lamelle ei tuboli, qui infatti sporco e terriccio si accumulano maggiormente.

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Selezioniamo il testo e diamogli un carattere di dimensione 20 circa, aggiungiamo  alcuni titoli in colore e

POSSIAMO STAMPARE LA RICERCA E METTERLA SUL NOSTRO CARTELLONE?

LA RICERCA E’ FINITA! PER VEDERLA E LEGGERLA VAI SUL PROSSIMO POST :

“Appendiamo la ricerca”

E’ possibile essere facilitati nelle ricerche attraverso motori studiati per gli studenti, io ho trovato questo .

http://www.educity.it/index.htm

 

17 responses to this post.

  1. Posted by francesca on dicembre 14, 2010 at 5:02 pm

    mi è piaciuto molto capire come si fa una ricerca
    a domani.
    alunna francesca

    Rispondi

  2. Posted by martina on dicembre 14, 2010 at 8:18 pm

    mi sono piaciute le immagini dei funghi e mi piacerebbe fare una ricerca

    Rispondi

  3. Posted by andreea on febbraio 24, 2011 at 11:21 am

    i funghi si possono mangiare, ma non quelli matti.

    Rispondi

  4. Posted by Jessica Giumelli on marzo 1, 2011 at 6:37 pm

    A me è piaciuto molto fare la ricerca sui funghi.
    Da Jessica

    Rispondi

  5. Posted by Gabriel on maggio 2, 2012 at 7:50 pm

    che buoni i funghi soprattutto quelli porcini

    Rispondi

  6. Posted by Gabriel on maggio 3, 2012 at 12:55 pm

    in estate con il mio amico Anton vado nei boschi a cercare i funghi

    Rispondi

    • e li trovi anche? Io ho fatto un tentativo in gioventù, ma proprio non li vedevo, nonostante non portassi ancora gli occhiali… quindi mi sono rassegnata!

      Rispondi

  7. Posted by Gabriel on maggio 3, 2012 at 9:04 pm

    in terza avevo trovato il mio primo fungo porcino era gigante piu’ grande della mia mano😮

    Rispondi

  8. Posted by Gabriel on maggio 4, 2012 at 5:24 pm

  9. Posted by Gabriel on maggio 6, 2012 at 10:58 am

    un fungiatin

    Rispondi

  10. Posted by Gabriel on maggio 6, 2012 at 5:09 pm

    si ci provo

    Rispondi

  11. Posted by Paride on luglio 7, 2012 at 11:23 am

    Devo riconoscere che la ricerca non ha nessun difetto grafico,testuale o che riguardi la sintassi…Mi è davvero piaciuta!
    Ma mi permetto di dire che l’http lascia un po’ perplessi…:il foglio è piccolo, idem la colonna!
    P.S.Il sito è ben strutturato… ma prendete più spunto da wiki…

    Rispondi

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