Il pesce vivo e il pesce morto

A proposito di peso… è bello poter ricordare questa saggia storiella di Mario Lodi.

Leggiamola dunque…

IL PESCE VIVO E IL PESCE MORTO

Una volta, quando c’erano ancora i re con le corone in testa e le monete d’oro in tasca, il re di un paese di cui non ricordo il nome, andò alla televisione e parlò così:

– Popolo mio, chi di voi mi saprà dire perché un pesce vivo pesa più di un pesce morto, avrà in premio un sacco di monete d’oro. Riflettete, studiate e alla fine io premierò la risposta esatta – .

Da quel giorno i maestri, i professori, i dottori e gli scienziati di quel paese cominciarono a pensare perché, come aveva detto il re, un pesce vivo pesa più di un pesce morto. E il giorno stabilito andarono tutti al palazzo del re che li aspettava seduto sul trono davanti al popolo in attesa, e alle telecamere.

Per primo si presentò un maestro e disse: – Secondo me un pesce vivo pesa di più di un pesce morto perché quando muore se ne vola via l’anima -.

Secondo si presentò un dottore e disse: – Maestà, il pesce morto pesa meno del pesce vivo perché il suo sangue non circola più -.

Poi si presentò un professore: – Maestà, io ho studiato tanto la vita dei pesci ma non so che cosa rispondere: credo che questo sia uno dei segreti della natura -.

Per tutto il giorno il re ascoltò le persone più colte del regno. Chi diceva una cosa, chi ne diceva un’altra. Alla fine, proprio mentre il re, non sapendo chi premiare, si era fatto levare la corona per grattarsi la testa, si fece avanti un uomo: – Maestà, io sono un contadino che non sa né leggere né scrivere perché al mio paese la scuola non c’è. Ho ascoltato tutta quella gente che ha studiato e ci ho capito poco. Allora sono andato a prendere un pesce vivo e una bilancia per pesarlo -.

E mentre diceva così buttò il pesce vivo sulla bilancia e disse al re di controllare. Il re inforcò gli occhiali e lesse il peso: – Un chilo e un etto -. Il  contadino levò dalla tasca un coltello, uccise il pesce e lo mise sulla bilancia. Il re rimise gli occhiali e disse: – O bella… un chilo e un etto come prima… il peso è uguale! – Il popolo fece un grande applauso e il re disse: – Sia dato a questo contadino il sacco di monete d’oro -.

Due facchini reali posarono davanti al contadino la grande ricchezza. Il contadino disse: – Mio re, grazie. Però io e la mia famiglia, anche se siamo poveri, non sapremmo che fare di tutto quest’oro. Ne prendo una manciata che userò per farmi una casa e per mandare i miei figli a scuola. Il resto te lo lascio a un patto: che tu faccia costruire scuole per tutti e in ogni scuola faccia mettere una bilancia -. Il popolo fece un altro applauso, e il contadino disse al re: – Maestà, davanti al tuo popolo, devi promettere! –    – Prometto! – disse il re. Il contadino prese la manciata d’oro e se ne andò, lasciando là il re, i maestri, i professori e i dottori con tanto di naso.

Il re, come aveva promesso, con l’oro del contadino fece costruire scuole per tutti e in ogni scuola fece mettere una bilancia.

Con la bilancia, naturalmente, gli studenti cominciarono a pesare ogni cosa. E un giorno venne loro in mente di pesare anche il re. Lo presero, lo posero su un bilancione, senza corona in testa, e si accorsero ce valeva molto poco per essere un re.

Da quel giorno in quel paese, non si fecero più gare alla televisione, però tutti i ragazzi andarono a scuola e là imparavano la storia del contadino che aveva pesato il pesce davanti al re e tante altre storie vere.

Vi è piaciuta ragazzi? Carina no?

Sveglio il nostro contadino,  e anche saggio!!

Il popolo fece un grande applauso e il re disse: – Sia dato a questo contadino il sacco di monete d’oro -.

11 responses to this post.

  1. Posted by andreea on febbraio 24, 2011 at 11:17 am

    ci racconti ancora la storia del pesce vivo e il pesce morto?????????????????????????????????????????????????
    ciao.

    Rispondi

  2. Raccontarla è diverso che leggerla da soli?
    Certo, hai ragione, è diverso, ognuna però ha il suo fascino! Sei d’accordo Andreea?

    Rispondi

  3. Posted by Jessica Giumelli on marzo 1, 2011 at 6:28 pm

    Sai maestra la storia del PESCE VIVO e il PESCE MORTO è molto bella
    e non me la ricordavo più ma adesso che l’ho riletta mi è piaciuta ancora di più.Ti posso fare una domanda? Ma il contadino come ha fatto a sapere quanto pesava il pesce vivo e il pesce morto?

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  4. Posted by Jessica Giumelli on marzo 1, 2011 at 6:31 pm

    Ma il contadino come ha fatto a sapere che il pesce vivo pesava di più del pesce morto?

    Rispondi

  5. Li ha pesati: prima ha pesato il pesce vivo, poi lo ha ucciso col coltello e lo ha pesato morto, e ha scoperto che?? ……
    Quale pesava di più? ……
    La bravura del contadino è stata di usare lo strumento giusto per scoprire la verità, per dare la risposta al Re. Vero?

    Hai capito? Rileggila ancora una volta quando hai tempo e scoprirai tutto.

    Rispondi

  6. Posted by Jessica Giumelli on marzo 1, 2011 at 7:34 pm

    Si ho capito e grazie per avermelo spiegato

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  7. e stato molto bello ma vorrei sapere la vera risposta grazie.

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    • la vera risposta a cosa? alla storia? E’ quello che dice la storia, non sei convinta? Lo dice la bilancia…
      Se ti capita provaci, io non sono un pescatore, mi è difficile provare, mi sono fidata sulla parola dell’autore. Ciao Sara.

      Rispondi

  8. e bello il commento.grazie

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  9. Posted by Gabriele Appiani on giugno 8, 2011 at 8:32 pm

    è molto bella la storia del pesce vivo e del pesce morto

    Rispondi

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