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“L’infanzia di Maria” di De Andrè

In attesaLocandina LA BUONA NOVELLA del concerto che si terrà domani sera a Regoledo, ho riascoltato alcune canzoni di De Andrè che verranno proposte…  e mi è piaciuta l’idea di pubblicarvene una che parla dell’infanzia di Maria fino allo sposalizio.

Perchè?

Ricordate il quadro visto lo scorso anno alla Pinacoteca di Brera:

“Lo Sposalizio della Vergine”      di Raffaello

sposalizio-giuseppe-e-maria

Ecco, proprio qui c’è il collegamento fra quello che il grande Raffaello ha dipinto e la canzone di Fabrizio De Andrè.

Ascoltate il bellissimo brano cantato dal famoso cantautore/poeta…

“L’infanzia di Maria”

e ritrovate il tempio e  la scelta di uno sposo per Maria.

Forse fu all’ora terza
forse alla nona,
cucito qualche giglio
sul vestitino alla buona,
forse fu per bisogno
o peggio per buon esempio,
presero i tuoi tre anni
e li portarono al tempio

prato-duomo_presentazione_di_maria_al_tempio

presero i tuoi tre anni
e li portarono al tempio
Non fu più il seno di Anna
fra le mura discrete
a consolare il pianto,
a calmarti la sete ;
dicono fosse un angelo
a raccontarti le ore,
a misurarti il tempo
fra cibo e Signore
a misurarti il tempo
fra cibo e Signore

angeloporta il cibo
Coro:
Scioglie la neve al sole,
ritorna l’acqua al mare,
il vento e la stagione
ritornano a giocare,
ma non per te bambina
che nel tempio resti china

E quando i sacerdoti
ti rifiutarono alloggio,
avevi dodici anni
e nessuna colpa addosso :
ma per i sacerdoti
fu colpa il tuo maggio,
la tua verginità
che si tingeva di rosso
la tua verginità
che si tingeva di rosso
E si vuol dar marito
a chi non lo voleva,
si batte la campagna,
si fruga la via,
“Popolo senza moglie,
uomini d’ogni leva,
del corpo di una vergine
si fa lotteria”
del corpo di una vergine
si fa lotteria

araldi

Coro:
Sciogli i capelli e guarda, già vengono !
Guardala, guardala, scioglie i capelli,
sono più lunghi dei nostri mantelli,
guarda la pelle tenera, lieve
risplende il sole come la neve.
Guarda le mani, guardale il viso,
sembra venuta dal Paradiso,
guarda le forme, la proporzione,
sembra venuta per Tentazione.

lo sposalizio della vergine Beato angelico

Guardala, guardala, scioglie i capelli,
sono più lunghi dei nostri mantelli,
guarda le mani, guardale il viso,
sembra venuta dal Paradiso.
Guardale gli occhi, guarda i capelli,
guarda le mani, guardale il collo,
guarda la carne, guarda il suo viso,
guarda i capelli del paradiso.
Guarda la carne, guardale il collo,
sembra venuta dal suo sorriso,
guardale gli occhi, guarda la neve,
guarda la carne del Paradiso”

Giotto Cappella degli Scrovegni a Padova
E fosti tu, Giuseppe,
un reduce del passato,
falegname per forza
padre per professione,
a vederti assegnata,
da un destino sgarbato,
una figlia di più
senza alcuna ragione,
una bimba su cui
non avevi intenzione.
E mentre te ne vai,
stanco d’ essere stanco,
la bambina per mano.
la tristezza di fianco,
pensi: “Quei sacerdoti
la diedero in sposa
a dita troppo secche
per chiudersi su una rosa,
a un cuore troppo vecchio
che ormai si riposa”

coro…
Voce: Secondo l’ordine ricevuto, Giuseppe
portò la bambina nella propria casa
e subito se ne partì per dei lavori
che lo attendevano fuori dalla Giudea.
Rimase lontano quattro anni.

Allora vi è piaciuto l’ascolto? le chitarre? … gli archi? il coro?

ciao!